La riscoperta di classici e il recupero di libri e autori: il recente successo di romanzi dimenticati è un interessante fenomeno dell’editoria
Nel vasto universo editoriale c’è un gesto, qualcosa di più e di meno di una strategia, che consente di risuscitare i morti. Parliamo del ripescaggio. Cosa significa “ripescaggio editoriale”? Il ripescaggio editoriale è l’arte di riportare in vita libri dimenticati.
Scopri libri e autori dimenticati da rivalutare
In un settore dove gli unici, veri e possibili morti sono i libri, non gli autori (che continuano a vivere finché una loro opera resta in circolazione), questo gesto assume un valore unico. Perché infonde nuova linfa vitale a testi caduti nel dimenticatoio, ibernati sotto la soglia di attenzione del pubblico. Per riemergere dall’oblio può a volte bastare una nuova veste, un nuovo marchio editoriale, una traduzione aggiornata o una semplice ripubblicazione. Così, classici misconosciuti o rari gioielli letterari tornano a risplendere, sfidando le mode e le tendenze del momento.
Quali sono i nuovi classici da leggere?
Tra i casi più emblematici spicca il romanzo Stoner di John Williams, che negli Stati Uniti vendette appena duemila copie quando fu pubblicato nel 1965. Riscoperto in Italia da Fazi nel 2012, è poi approdato alla prestigiosa collana dei Meridiani Mondadori. Grande successo è quello ottenuto da NN Editore con i romanzi di Kent Haruf. Allan Gurganus invece, nonostante l’endorsement di Sandro Veronesi, ha goduto di una fortuna e visibilità più corcoscritte.
È andata un po’ meglio a Lucia Berlin, mentre un’altra scrittrice di racconti come Jo Ann Beard non ha goduto dei medesimi riscontri. Ha ormai un consolidato pubblico di affezionati Shirley Jackson, scomparsa nel 1965 e sostanzialmente sconosciuta in Italia, e di cui Adelphi ha iniziato la pubblicazione nel 2004, dapprima in sordina ma con un graduale aumento di interesse da parte dei lettori. In anni meno recenti, ricordiamo il caso di Irène Némiroski: la scrittrice francese morta ad Auschwitz è tornata a essere conosciuta dopo la pubblicazione nel 2004 di Suite francese. L’arte della gioia di Goliarda Sapienza, oggi celebrata anche dal cinema, fu rifiutato da molti editori italiani, e solo dopo il ripescaggio in Germania e in Francia nel 2005 venne pubblicato con successo anche in Italia da Einaudi. La scrittrice era già morta da nove anni.

Il ripescaggio editoriale crea nuovi libri per nuovi lettori
Queste operazioni editoriali, al di là del risultato finale, non sono soltanto delle manovre commerciali, perché interpretano appieno la missione e il cuore pulsante dell’editoria: creare nuovi lettori per nuovi libri, o nuovi lettori per libri vecchi e dimenticati.
Anche quando non si tratta tecnicamente di “ripescaggio”, ogni volta che un editore pubblica o ripubblica un autore fino a quel momento poco conosciuto, di cui non si parla più, amato solo da una cerchia ristretta di lettori, si onora la vocazione più alta dell’editoria libraria e si avvicinano i lettori a tesori rimasti sepolti troppo a lungo.

Autori italiani che dovresti leggere
Nel panorama dell’editoria italiana, ci vengono in mente due nomi che meriterebbero di essere riscoperti o spinti in direzione di un pubblico più vasto: Silvio D’Arzo e Franco Stelzer.
Il primo, scomparso nel lontano 1952 a soli 32 anni, deve una prima, breve notorietà a Penny Wirton e sua madre, romanzo per ragazzi amato da tanti giovani lettori di un’epoca lontana (il libro ebbe una lunga gestazione e uscì negli anni Quaranta). Il suo capolavoro resta probabilmente Casa d’altri, storia di provincia remota, con un prete, una donna e un paese indimenticabili, definita da Montale «il racconto perfetto». E lo è davvero. Leggere per credere.
L’altro, Franco Stelzer, che è ancora ben vivo e lotta insieme a noi, è da ricordare per libri come Ano di volpi argentate e Cosa diremo agli angeli: storie di ossessioni, morti, assenze, incidenti, alcune tra le macchie peggiori che lasciamo dietro il nostro passaggio su questo mondo, e che pure, grazie a una scrittura lirica ma controllata, all’immensità dei dettagli colti, alla dolorosa bellezza scovata ed esaltata in ogni passo e inciampo della vita, sono pervase da una tensione escatologica, e fuggono verso l’Alto, verso l’altrove, verso la grandezza di esistere, che finisce per accomunarci tutti oltre la miseria del vivere.
Consigli di lettura
Nei libri di Silvio D’Arzo e Franco Stelzer troviamo il potente canto della Pietà umana, la scrittura di due narratori intensi e commoventi, capaci di far sentire meno solo chiunque abbia voglia di incontrarli leggendo.
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Dall’archivio di WestEgg Editing
Un euro su Silvio D’Arzo
di Matteo Cellini
Silvio D’Arzo, ora che scrivo, mi è toccato correggerlo a mano perché Word insisteva a sostituirlo…
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