Recensioni

  • Maria Luisa Caldognetto
    Angelo, figura lieve sfumata dal tempo, eco d’infanzia che risuona da un mondo lontano, nostalgia dolceamara che ritorna nei sogni col sapore delle cose perdute. Ma anche (soprattutto?) entità irreale per molti, poco consona al comune sentire in un mondo dove il mistero sembra colludere con la lucidità del pensiero. Eppure, sfogliando le pagine del libro che Daniela Sacchi ha appena dato alle stampe, parlare con l’angelo si rivela – per chi lo voglia – ancora possibile. Dal dialogo che si instaura con questa presenza invisibile può derivare non solo un’insospettata capacità di comprendere le difficoltà personali e più intime che la vita riserva ad ognuno, ma finanche di allargare lo sguardo alle sfide più urgenti della realtà circostante con spirito aperto e consapevole, disponibile al confronto. Un libro da accogliere, superando preconcetti e diffidenze, come balsamo gentile per i nostri giorni inquieti.