Una vita, cento vite

Non potendo «tracciare la linea spietata di una trama nel mezzo del mio vissuto», l’autrice esplora e giunge alle radici di questa necessità di fare ordine, e, da esigenza intima e particolare, la declina al plurale che aspira all’universalità.
Il protagonista assoluto di questo libro, che procede così, contravvenendo all’assetto tradizionale degli schemi narrativi, «per balzi e schizzi di colore, per versi e intuizioni, pensieri e preghiere, visioni e silenzi», è il continuo moto di trasformazione, assurto a legge intrinseca e incontrovertibile dell’esistenza.
Descrizione completa
Tra frammenti di canzoni a fiabe e visioni oniriche, prende forma il viaggio di quest’anima che si reincarna continuamente, pronta a destreggiarsi con le sfide, le gioie, i dolori che di volta in volta ne costellano il lungo cammino. E così, attraverso un caleidoscopio di metamorfosi, da principessa a guerriero, poi sirena e poi ancora colibrì, la giovane anima impara a riconoscere finalmente il misterioso ritmo che regola le vite umane.
Servendosi del «caotico alfabeto lasciatomi in dono dall’esperienza», Barbara Giannetti è partita dal bisogno di fare un bilancio della propria vita, alla soglia dei quarant’anni, per elaborare una sorta di quaderno dell’anima che potesse essere valido per chiunque. Non il mero racconto di un vissuto individuale, dunque, ma, a metà strada tra il diario intimista, la favola e la letteratura sapienziale di matrice orientale, Una vita, cento vite è la narrazione allegorica del percorso di un’anima – che è tutte le anime – verso la più profonda consapevolezza di sé.
Come già Archiloco nell’Esortazione a sé stesso, l’autrice ribadisce che il vero segreto per vivere cento vite in una – l’unica che ci è concessa – è sintonizzarci con “il ritmo che governa gli uomini”… perché ciò che desideriamo possiamo trovarlo solo dentro di noi.
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