Settimo cielo

In un palazzone dellβEur, tra uffici e corridoi zeppi di scatoloni accatastati, ha sede lβUP, lβUfficio Pensioni per scrittori che non sono mai riusciti a pubblicare. Γ qui che trascina le sue giornate Sissi, lβunica impiegata che in pieno lockdown lavora ancora in presenza, punita cosΓ¬ dal suo capo dopo la fine della loro relazione. FinchΓ© un giorno, come in una fiaba, Sissi scopre qualcosa di meraviglioso, una via di fuga dal grigiore di timbri e burocrazia.
Descrizione completa
Cristiana Lardo fa suo lo spunto offerto dal contesto pandemico e offre al lettore una storia che sorprende per originalitΓ e ironia: Settimo cielo non Γ¨ il romanzo su famiglie in lockdown o lavoratori in smartworking che ci si aspetterebbe, bensΓ¬ una deliziosa satira sul mondo dell’editoria e le assurditΓ della macchina burocratica. Nell’Italia di questo romanzo esiste lβUP, un Ufficio Pensioni che prevede un vitalizio per la categoria piΓΉ invadente tra tutte: quella degli Scrittori che Non Sono riusciti a Pubblicare Nulla. Lβunica impiegata dellβUP Γ¨ Sissi. Trascorre il suo tempo ricevendo scrittori falliti e avallando con i suoi timbri le richieste di pensioni. Ma qualcosa di magico e inatteso si cela a pochi metri da Sissi…
In un rovesciamento di categorie che sa di fiaba, con la sua voce garbata e divertita, Cristiana Lardo ci regala una sorta di visione, un invito a non fuggire ma a interpretare la realtΓ con sguardo nuovo, senza badare ai premi e alle classifiche, come in un colorato βPremio Strega degli Ultimiβ.
Dettagli
Recensioni
Vuoi lasciare la tua recensione? Fai login!