Pubblica con noi

Carrello

Accedi

Aiuto

Icona modal

Benvenuto!

Vuoi pubblicare il tuo libro? Siamo qui per questo! Accedi o registrati per portare a casa dei libri, far tuo il miglior editing sul mercato, acquisire la tua nuova super skill e tanto altro.

🔑 Login 📝 Registrati
  • Home
  • Servizi
  • Autori
  • Catalogo
  • Corsi
  • Bookroom
  • Blog
  • Chi siamo
Pubblica con noi

Siamo qui per aiutarti

Questa sezione serve per trovare le risposte alle domande più frequenti su L di Libro.

Nessun risultato. Prova con altre parole o contatta il supporto.

    • Servizi editoriali
    • Distribuzione e vendita
    • Account e registrazione
    • Pubblicazione e stampa
    Vedi tutte le domande

    Non hai trovato la risposta?

    Scrivi al nostro supporto: ti rispondiamo via email.

    Contatta il supporto
    Anniversari

    Truman Capote, un anniversario tondo tondo

    8 Gennaio 2024 Christian Soddu

    Quando penso a Truman Capote, penso sempre a qualcosa di tondo.
    È uno strano tipo di associazione, come quando si accostano dei colori ai giorni della settimana – il lunedì è giallo, un giallo opaco simile all’ocra; il martedì è azzurro e il venerdì ancora azzurro ma più scuro, mentre la domenica ha qualcosa di bruno, tra il bordeaux e il marrone, a volte quasi nero. Siamo inzeppati di meccanismi così: uno magari simpatizza per parole come “acqua” e “coccodrillo” e si irrigidisce appena, quasi per un’impercettibile grinza del cervello, al suono di “cocomero” (mentre “anguria”, vai a capire, suona bene).

    Dunque, se Truman Capote è tondo, non è soltanto per quella sua “voluminosa testa da feto” (copyright A. Arbasino) o la pinguedine dei suoi ultimi anni o l’arancia cui paragonava un racconto perfetto.

    È tondo, Truman Capote, perché ho sempre avuto la sensazione che in lui tutto tornasse: nelle sue pagine, nella musicalità di una prosa inattaccabile, nel suo destino circolare che lo ha fatto nascere nel 1924 e morire nel 1984 in modo che, quest’anno, possiamo celebrare il doppio anniversario dei 100 anni dalla venuta al mondo e dei 60 dalla sua scomparsa.

    È tondo per il lavoro di molatura estrema cui sottoponeva ogni sua frase fin dalla primissima stesura. Era già molto preciso e ben definito negli appunti preliminari ai suoi romanzi e racconti, come dimostra l’edizione celebrativa dei taccuini preparatori di A sangue freddo nel volume pubblicato di recente dai Saints Pères in Francia. Grafia minutissima e poche cancellature, zero scarabocchi, ma già periodi ben torniti come:

    Holcomb è un villaggio che si staglia nelle alte pianure di frumento del Kansas, dove l’aria ricorda quella della Svizzera e a perdita d’occhio si apre un paesaggio solitario e stupendo – un paesotto come tanti, tagliato in due dai binari della ferrovia di Santa Fé.

    Un’ostrica gustosa che racchiude la perla, liscia e perfetta, del leggendario attacco del suo capolavoro:

    Il villaggio di Holcomb sta sulle alte pianure di frumento del Kansas occidentale, un’area solitaria che gli altri abitanti del Kansas chiamano “laggiù”

    Tutto torna nel girotondo di incontri, tempi, coincidenze e amici giusti, i Martini fatti come si deve e il luccicoso caravanserraglio da Marylin ad Agnelli, da Kennedy a Vidal, da Plimpton al «New Yorker» – ovviamente il «New Yorker»! – e Mia Farrow e Brando e party in bianco e nero, l’Europa da vacanza e soprattutto l’Italia, quella che piace agli americani, tutta arene e Costiera e profumo di limoni, e quel tipo di America, che sembra una sterminata hall di grand hotel tutta barman e balli e limousine in attesa fuori, il tipo di America che Capote fece sua pur venendo da altri mondi, pur arrivando anche lui da “laggiù”, dal Sud profondo, insano e tanto letterario.

    Immagine generata con I.A.
    Immagine generata con I.A.

    E tutto torna in questo mixing glass anni ’60 in cui si annacqua la sua vita, mentre crepitano come cubetti di ghiaccio aneddoti e citazioni da Chat-Biography (George Plimpton, appunto). La circolarità dell’esperienza, un gran bel giro dal Sud al Nord e poi di nuovo al Sud, almeno con la mente, per dare linfa alla sua arte: il Sud della Golightly “di passaggio”, il Sud delle bare intagliate a mano. La descrizione memorabile, che sempre rotola nella memoria di chiunque ami scrivere, della testa di Holly come una statua in legno da dèa Yoruba…

    Era anche debole. Così pensiamo. Troppo consapevole dell’insperata fortuna del suo genio per non aver la tentazione di sciupare tutto. La bolla la fece scoppiare lui, con quella penna impertinente. E mentre tutti gli voltavano le spalle, alla fine dei suoi giorni, avrà forse sorriso per quanto gli era stato facile rotolare fin lì come una piccola sgargiante biglia di vetro con cui tutti, per anni, avevano voluto giocare. Se solo fosse stato più “quadrato”; se solo avesse avuto spigoli, per rallentare, anche fermarsi su qualche asperità della vita, invece di lasciarsele tutte alle spalle tanto presto, da enfant-prodige modello che si illude sia finita lì. Ma chi nasce tondo…

    Ultimi articoli

    Anniversari

    Amori & incantesimi 2: perché le ragazze vogliono ancora essere streghe 🌙 🍄 ✨

    Il ritorno di Sandra Bullock e Nicole Kidman riaccende il culto di Practical Magic. Ma dietro l’estetica autunnale c’è la saga di Alice Hoffman: una storia di sorelle, eredità familiari e donne che imparano a non nascondersi. Una casa sul mare, una cucina nella quale vorremmo trascorrere l’autunno e due sorelle con qualche problema di […]

    📖 Leggi di più
    Anniversari

    Una cuccia accanto alla scrivania: scrittori famosi e i loro cani

    Da Lord Byron a John Steinbeck, sei storie in cui la fedeltà entra nella letteratura — e qualche volta ne cambia perfino il punto di vista. Una stanza tutta per sé, certo. Ma, per molti scrittori, anche una cuccia accanto alla scrivania. Nell’immaginario comune il gatto sembra l’animale letterario per eccellenza: silenzioso, enigmatico, capace di […]

    📖 Leggi di più
    Letture

    Libri che sanno di salsedine

    Non tutti i mari si navigano. Alcuni si leggono. Questi sono i libri che per noi sanno di sale, di sole, e di quelle estati che non passano mai davvero. C’è una strana specie di lettori, che ci piace chiamare “lettori stagionali”. Sono quelli che, istintivamente, abbinano le loro letture alle suggestioni di una data […]

    📖 Leggi di più
    Incontri

    “Un treno, un libro, un tè” riparte: con LdiLibro le storie viaggiano

    Dal 17 luglio, ogni venerdì alle 21:20 su TV9 Telemaremma, due rubriche firmate LdiLibro Ogni libro comincia molto prima di arrivare in libreria. E ogni personaggio che attraversa il tempo è stato, un giorno, soltanto un’intuizione sulla pagina. È da qui che prendono forma le nuove rubriche di LdiLibro. Da venerdì 17 luglio torna su […]

    📖 Leggi di più
    Storie

    Whisky, gin e pagine memorabili: gli scrittori e l’alcol

    Il rapporto tormentato tra dipendenza e creatività nelle vite dei grandi autori del Novecento Era una di quelle domeniche di mezza estate in cui tutti se ne stanno seduti e continuano a ripetere: “Ho bevuto troppo ieri sera”. Così inizia Il nuotatore di John Cheever. Di questo racconto, uno dei più belli del Novecento, Olivia […]

    📖 Leggi di più
    Storie

    10 curiosità su Hollywood: segreti e retroscena imperdibili

    Oggi abbiamo le grandi piattaforme per abbonati, che producono direttamente film e altri contenuti, mentre sul set le scene si girano in digitale e la cara vecchia pellicola è quasi del tutto scomparsa. C’è una cosa, però, che nel corso dei decenni, al cinema, non è mai cambiata. I grandi attori protagonisti, quelli che ancora […]

    📖 Leggi di più

    Commenti

    Vuoi commentare o aggiungere una reaction? Fai login!

    Non smettere di esplorare

    Un mare di

    E in più servizi editoriali di prima fascia che ti aspettano.

    Torna allo store →

    Iscriviti alla newsletter

    Consigli, aggiornamenti, tutto ciò che  ti occorre per orientarti nella mappa dell’editoria che cambia.

    Iscriviti alla nostra newsletter per essere il primo a scoprire le novità sui nostri libri, servizi e offerte.

    📨 Invio in corso Questa pagina è protetta da reCAPTCHA.
    Si applicano la Privacy Policy e i Termini di servizio di Google.
    Usiamo i cookie per migliorare la tua esperienza su LdiLibro. Scopri di più

    Garage della Parola S.r.l.
    P.IVA e C.F. IT01777350628
    garagedellaparola@legalmail.it
    info@elledilibro.it

    Sede legale:
    Via Ennio Goduti, 50
    82100 – Benevento

     

    pon

    • Privacy Policy
    • Faq
    • Codice etico
    • Condizioni contrattuali
    • Contatti
    Pubblica con noi
    Online

    Powered by L di Libro

    Contatta il supporto
    Scegli il formato

      Vedi tutti i dettagli